Parliamo dell'Albania. Sì: parliamo degli albanesi. Albanese... si pronuncia quasi con vergogna, una parola che ormai si utilizza persino a mo' d'offesa. E' capitato anche a me, in Italia, di ricevere l'appellativo di "albanese" - visto che sono pugliese -, oppure... ho ascoltato diverse volte battute su gommoni e abbigliamento albanese. Sì: per gioco. Per scherzare sulla Puglia che ha accolto decine e decine di migliaia di persone albanesi. Intanto però... si giocava con le parole e le parole sono pietre.
Beh... io l'Albania l'ho vista. Ci sono stato solo tre giorni per lavoro e, ovviamente, non l'ho girata in lungo e in largo come mi sarebbe piaciuto. Sono stato a Tirana, in uno dei call center della mia società. E' stata un'esperienza umana e professionale straordinaria. Mi si è aperto il cuore. Questi ragazzi hanno voglia di fare, voglia di riscatto sociale. Studenti volenterosi, impegnati, talvolta di livello culturale non comune. Ciascuno conosceva almeno tre lingue (albanese, italiano e inglese). La TV Albanese fa poca produzione, ma trasmette cinema e TV italiana, inglese, tedesca con i sottotitoli in albanese. Sin da piccoli si abituano a confrontarsi con culture diverse.
Chiaramente non tutta l'Albania è così. Come in Italia ci sono le aree più sviluppate e quelle meno ricche. Tirana, alla fine, è la capitale di un Paese europeo (non è certo Asia l'Albania). Le nuove generazioni albanesi appartenenti al ceto medio sono in tutto e per tutto uguali alle nuove generazioni italiane. Dall'abbigliamento (anche se talvolta è molto vario e un po' anni '70. Ma solo a volte) fino agli interessi culturali. C'è di tutto. Parlano di calcio (tifano squadre italiane), deridono l'isola dei famosi e la Talpa, parlano con orgoglio della loro terra.
Personalmente considero un bene che l'occidente stia investendo in Albania: questo non è un aspetto negativo della globalizzazione. Peraltro in Albania ci sono forme di tutela dei lavoratori molto diverse da noi, ma comunque efficaci (su questo però vorrei documentarmi meglio). L'Albania, secondo me, è destinata ad avere uno sviluppo molto interessante nei prossimi anni.
Intanto... vorrei avere la loro conoscenza delle lingue. Vabbé... posso aspettare... finché il nostro premier sarà questo qui...
Beh... io l'Albania l'ho vista. Ci sono stato solo tre giorni per lavoro e, ovviamente, non l'ho girata in lungo e in largo come mi sarebbe piaciuto. Sono stato a Tirana, in uno dei call center della mia società. E' stata un'esperienza umana e professionale straordinaria. Mi si è aperto il cuore. Questi ragazzi hanno voglia di fare, voglia di riscatto sociale. Studenti volenterosi, impegnati, talvolta di livello culturale non comune. Ciascuno conosceva almeno tre lingue (albanese, italiano e inglese). La TV Albanese fa poca produzione, ma trasmette cinema e TV italiana, inglese, tedesca con i sottotitoli in albanese. Sin da piccoli si abituano a confrontarsi con culture diverse.
Chiaramente non tutta l'Albania è così. Come in Italia ci sono le aree più sviluppate e quelle meno ricche. Tirana, alla fine, è la capitale di un Paese europeo (non è certo Asia l'Albania). Le nuove generazioni albanesi appartenenti al ceto medio sono in tutto e per tutto uguali alle nuove generazioni italiane. Dall'abbigliamento (anche se talvolta è molto vario e un po' anni '70. Ma solo a volte) fino agli interessi culturali. C'è di tutto. Parlano di calcio (tifano squadre italiane), deridono l'isola dei famosi e la Talpa, parlano con orgoglio della loro terra.
Personalmente considero un bene che l'occidente stia investendo in Albania: questo non è un aspetto negativo della globalizzazione. Peraltro in Albania ci sono forme di tutela dei lavoratori molto diverse da noi, ma comunque efficaci (su questo però vorrei documentarmi meglio). L'Albania, secondo me, è destinata ad avere uno sviluppo molto interessante nei prossimi anni.
Intanto... vorrei avere la loro conoscenza delle lingue. Vabbé... posso aspettare... finché il nostro premier sarà questo qui...
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